I Piccoli Fratelli
di Jesus Caritas

con il consenso del Patriarca di Gerusalemme, monsignor Michel Sabbah e del suo vicario, monsignor Giacinto Boulos Marcuzzo sono dal 1996 nell'ex conventodella Clarisse, dove soggiornò dal 1897 al 1908 Charles de Foucauld.

Per le notizie archeologiche e turistiche ringraziamo Guida biblica e turistica della Terra Santa, Istituto di Propaganda Libraria, Milano.
NAZARETH

Nella ricerca della sua vocazione, Charles de Foucauld passò a Nazareth due volte. La prima tra la fine di novembre del 1888 e febbraio 1889. Charles aveva allora trenta anni e l’abbé Huvelin, suo padre spirituale, gli aveva consigliato un viaggio in Palestina sulle orme di Gesù. Per obbedienza compie il viaggio, ma con una certa perplessità. Sosta a Gerusalemme e si sposta tra Galilea e Giudea, non più da scienziato come in Marocco - anche se raccoglie e cataloga erbe, fiori e foglie d'albero - ma come “folle di Dio”. Arriva a Nazareth il 10 gennaio 1888 e viene ospitato a Casa Nova dai Francescani, dove il frate addetto all'accoglienza non può fare a meno di notare la sua eleganza e la generosità. Visita poi Cana e il Monte Tabor ed è di nuovo a Nazareth dal 10 al 12 gennaio. Alla fine del viaggio, scrive a sua cugina : “Voi sapete il bene infinito, incomparabile che mi ha fatto il pellegrinaggio in Terra Santa [...] quale influenza ha avuto nella mia vita”.

Frère Charles sarà di nuovo a Nazareth dal marzo 1897 all'agosto 1900. Questa volta, però, non per un pellegrinaggio. Vi arriva dopo sette anni passati nella Trappa, prima in Francia e poi in Siria. Ha sognato una vita più povera e nascosta, come quella di Gesù a Nazareth. Nel gennaio del 1897 viene dispensato dai voti, che rinnova privatamente, e si imbarca per la Terra Santa, dove arriva il 24 febbraio 1897.  Percorre a piedi, vestito come un povero, la strada da Giaffa a Ramallah, poi a S. Giovanni del Deserto, Betlemme, Gerusalemme, Sichar. A Nazareth arriva il 5 marzo, sfinito e irriconoscibile.

Offertosi alla madre badessa delle Clarisse come servo del monastero, chiede come salario soltanto un po' di pane secco e tempo per pregare, non rivelando chi sia e, anzi, passando da sciocco e ignorante. - Gli assegnano una povera capanna abbandonata in un terreno vicino al monastero, dove porta un pagliericcio e una coperta.- Passava il suo tempo facendo piccoli lavori, ma appena poteva si recava in cappella a pregare. Scrive nel 1899: "È il buon Dio stesso che mi ha condotto per mano in questo nido che sembra essere stato preparato per me. Vi ho trovato un raccoglimento, un ritiro di cui non posso benedirlo abbastanza, con questa povertà, questa abiezione come operaio così lungamente desiderata".

Charles de Foucauld e Nazareth

La prima Fraternità a Nazareth fu fondata da piccola sorella Magdeleine di Gesù durante il suo soggiorno in Medio Oriente (22 agosto 1949 – 1° gennaio 1950). Arrivò a Nazareth, assieme ad altre Piccole Sorelle, il 17 settembre per i preparativi. Si legge nel suo diario:  
"Che magnifica giornata quella del nostro ingresso a Nazareth, la città del Signore beneamato. Salutiamo, appena le scorgiamo in lontananza, le colline che egli ha percorso e ammiriamo il cielo ch’egli ha contemplato. È unica al mondo, Nazareth, la sua città, la città della Vergine benedetta… E per noi, è ancora di più la città dove nostro padre, Fratel Carlo di Gesù, ha tanto pregato, tanto amato la povertà, tanto praticato l’abiezione. Così decidiamo di essere qui più povere che in qualunque altro luogo (…).  E questa sera vediamo Madre Philomène, la Badessa delle Clarisse. Quanto è buona e aperta! Vorrebbe ridarci tutti i ricordi così preziosi di padre de Foucauld perché li conservassimo nella nostra cappella e ci dice che, da lunedì, farà evacuare, per darcela, la parte del monastero dove Fratel Carlo di Gesù ha vissuto (17 settembre). Da ieri, piccola sorella Hélène trasporta assi attraverso Nazareth come il Signore avrà dovuto fare a suo tempo. Ci guardano sbalorditi… ma finiranno per abituarsi. Le suore Clarisse hanno lavorato con tanto amore per noi. È così bella questa amicizia tra le nostre due comunità! (1° ottobre)."

  Esattamente quarantasette anni dopo, il 17 settembre 1996, sono subentrati alle Piccole Sorelle di Gesù i Piccoli Fratelli di Jesus Caritas. Nell’aprile del 1996, all’assemblea della Famiglia spirituale di Charles de Foucauld, tenutasi ad Haiti, i fratelli che rappresentavano il priore generale, raccolsero, con tutti gli altri partecipanti, un invito delle Piccole Sorelle di Gesù: chiedevano a chi si sentiva di assumersi almeno per due anni la Fraternità di Nazareth dato che loro dovevano dedicarsi ad altro.- Con il consenso del Patriarca di Gerusalemme, monsignor Michel Sabbah e del suo vicario, mons. Giacinto Boulos Marcuzzo, la nuova Fraternità fu accolta da tutta la comunità cristiana di Nazareth. Si legge nel diario del priore Fratel Gian Carlo:
  "Che bella, fraterna accoglienza anche per noi, Piccoli Fratelli di Jesus Caritas di Charles de Foucauld, da parte delle Clarisse, delle Piccole Sorelle di Gesù, che con generosità ci hanno messo a disposizione tutto quello che avevano e alle quali diamo qui in cambio la presenza della Famiglia spirituale del padre de Foucauld, e della chiesa locale, rappresentata dal vicario del patriarca il vescovo Giacinto Boulos Marcuzzo e dagli amici della Fraternità nazaretana".

Al termine dell’Eucaristia che dà inizio al nostro cammino, il vescovo ci consegna questo messaggio: “Per la maggior gloria della Santissima Trinità, per l’edificazione del Regno di Dio e della sua Chiesa, nello spirito di Gesù di Nazareth, di Maria santissima dell’annunciazione e di san Giuseppe il giusto, dei monaci di Terra Santa e di padre Charles de Foucauld, in nome di sua beatitudine il patriarca latino di Gerusalemme mons. Michel Sabbah e degli altri pastori di Terra Santa, con l’affetto e la preghiera della chiesa locale, vi accolgo, con gioia e riconoscenza al Signore, a Nazareth. Il vostro arrivo a Nazareth avviene in un contesto ecclesiale, religioso straordinario: la Chiesa universale si sta preparando al grande Giubileo dell’anno 2000, la Chiesa locale sta celebrando un Sinodo diocesano di conversione e di aggiornamento, l’esortazione sinodale Vita consecrata viene consegnata ai religiosi e alle comunità. Bellissimi avvenimenti che vi e ci invitano a ritrovare la freschezza delle origini, le radici della nostra Storia di Salvezza e la fonte del nostro vivere cristiano. È quello che state facendo voi ritornando a Nazareth,  dove siete stati spiritualmente allevati... ‘e ritornò a Nazareth’ (Lc 4, 26)”.

Da vedere

La Basilica dell'Annunciazione. L'attuale fu edificata negli anni 1960-'69 e consacrata il 25 marzo 1969. Il disegno è dell'architetto Giovanni Muzio. È realizzata in cemento armato rivestito con pietra del luogo. La facciata principale porta in alto la statua in bronzo del redentore; sotto di essa vi è la scena dell'annunciazione e più sotto i quattro evangelisti. La chiesa inferiore. È la cripta della basilica, che ha il suo punto focale nella grotta dell'annunciazione. Presenta elementi interessanti:
  • Abside centrale: dedicata al mistero dell'incarnazione. Altare e colonne di epoche precedenti.
  • Cappella dell'arcangelo Gabriele.
  • Cappella di S. Anna e S. Gioacchino. Struttura essenzialmente risalente alle crociate
  • Parte inferiore del muro perimetrale dietro la grotta. Opera dell'epoca delle crociate, è stata incorporata nella basilica attuale.
  • Altare centrale.La mensa appoggia su colonne della precedente chiesa bizantina.
  • Muro e abside adattati in parte a sedili per le concelebrazioni. Sono resti della chiesa bizantina, che aveva riutilizzato il muro del precedente edificio giudeo-cristiano.
  • Grotta di Conone.Detta così dal mosaico del IV secolo che riporta il nome del diacono di Gerusalemme a cui si deve la costruzione dell'antica chiesa bizantina.
  • Luogo del battesimo giudeo-cristiano e mosaico con elementi simbolici.
  • Sacra grotta.

La chiesa superiore. È dominata dalla grande cupola, che si innalza fino a quaranta metri e misura, alla base del tamburo, diciotto metri di diametro.
Il mosaico dell'altare maggiore è ispirato alla tradizione francescana di Maria mediatrice di Grazia e alla proclamazione del Concilio vaticano II di Maria Madre della Chiesa. Sulle pareti laterali, immagini dei santuari mariani più significativi.

La zona archeologica. Uscendo dalla porta nord, si raggiunge il piazzale che fa da copertura alla zona archeologica, nella quale si notano una serie di grotte che costituivano il villaggio originario, ancora abitato al tempo di Gesù. Sono visibili frantoi, cisterne, vasi per l'olio e per il vino, silos e piccole macine per il grano.

Il museo. Vi sono raccolti i reperti più interessanti - intonaci, marmi, mosaici - indicativi delle fasi di costruzione delle varie chiese lungo i secoli.

La chiesa di S Giuseppe. Sotto di essa sono ancora visibili una cisterna e diverse grotte anteriori al I secolo, che facevano parte dell'antico villaggio. Nella cripta è visibile una vasca con gli elementi caratteristici del battesimo come era in uso presso le chiese giudeo cristiane.


   
[ INIZIO ]   [ NOTE ]

Vista dell'attuale Nazaret nell'ora del tramonto.

Nazaret, 1951.


Il capanno
che Charles scelse come alloggio presso il monastero.


Piccoli Fratelli alla grotta dell'Annunciazione.


Enrico e Fabio, due amici della fraternità al lavoro per la ristrutturazione della casa.


Il piccolo convento di Nazareth, che ha visto le lunghe ore di preghiera di Charles de Foucauld (1897-1900) e le sue esperienze mistiche di innamorato di Gesù, ha bisogno di immediati lavori di consolidamento e di minima ristrutturazione. Lavori necessari per la modesta qualità e per l’anzianità dell’immobile e resisi più urgenti a causa di ampliamenti stradali e nuovi fabbricati adiacenti, che la Municipalità nazaretana ha realizzato in vista del prossimo Giubileo.

Il luogo, abitato per decenni dalle Piccole Sorelle di Gesù e attualmente dai Piccoli Fratelli di Jesus Caritas, è luogo di continua preghiera e accoglienza per la gente del posto e per i pellegrini, sempre più numerosi, che giungono da ogni parte del mondo.

Il primo lotto di lavori prevede un finanziamento molto ingente. Le Clarisse di Nazareth e i Piccoli Fratelli di Jesus Caritas, nell’impossibilità di affrontare, anche solo in parte, la spesa, con trepidazione sentono di non poter evitare di stendere la mano e chiedere questa carità a quanti sono sensibili al loro ministero di preghiera e presenza tra popoli, religioni e Chiese diverse.

Per chi volesse contribuire:

Coordinate bancarie: Congregazione Piccoli Fratelli della comunità Jesus Caritas
IT 44 G 02008 21702
000029448856
Unicredit Banca

Oppure:
Poste Italiane
Piccoli Fratelli Jesus Caritas
ccp 47697362